giovedì 15 aprile 2010

Andiamo al cinema.

Vi rendete mai conto di come passino veloci i giorni?Quante cose facciamo ogni giorno? Lavoro,casa,famiglia,vita sociale,problemi,impegni....
Vi propongo un gioco.Fermatevi.Fermatevi un attimo a pensare al giorno precedente a quello in cui state leggendo questo scritto.Fermatevi su ogni particolare da quando inizia a quando finisce la vostra giornata.Pensate come se steste vedendo un film in terza persona dove voi siete i protagonisti. Pensate a ogni cosa abbiate fatto e che cosa provavate quando la stavate facendo. A quello che e' successo,magari un piccolo fatto e ragionateci un po' su', era veramente come pensavate in quel momento quando e' accaduto? Avevate “ragione” voi? Riflettete a cosa pensavate la sera prima di andare a dormire,eravate sereni,tranquilli o agitati?
Se lo avete fatto vi presento “La vostra vita”.
Che ve ne sembra della trama?Andreste a vedere un film cosi'? Cosa pensate del protagonista del film,sa recitare bene o non sa esprimere il minimo sentimento ? E' convincente nel ruolo che assume? La fotografia e' di vostro gradimento? Pensate che la vita che sta conducendo sia desiderabile?
Personalmente la regia del mio film manca di quegli aspetti di innovazione che non gli permettono di avere spunti interessanti per colpire lo spettatore comune. Ma sarei curioso di sapere dagli altri se il loro film e' a bianco e nero o a colori.
E' dura vivere la vita ma e' molto semplice far finta che non ci sia, lasciare scorrere i minuti i giorni e le ore in continua attesa del colpo di scena nel quale la trama si ribalta ed esce fuori il coprotagonista che da quella sferzata e ci porta a un finale nuovo.
Ci sono alcuni telefilm che per mancanza di spettatori vengono cancellati, altri dopo il Pilot non vengono nemmeno portati avanti.E se fosse il caso di chiudere “baracca e burattini”?

giovedì 8 aprile 2010

Vorrei incontrare qualcuno che mi mancherà

Devo stare attento con questo post perché non voglio cadere nell'errore che spesso imputo agli altri e cioè' di essere sempliciotto un po' patetico e incapace di distaccarsi da stereotipi e frasi fatte. Quindi partiremo "alla lontana".
Mi alzo alle 08.13 perché non mi piace utilizzare i soliti orari “tondi” e perché' comunque se mi alzassi a un quarto dopo le otto spesso mi ritroverei sul filo del fare ritardo a lavoro,lo stesso vale se faccio il turno di pomeriggio ovviamente con orari diversi. Riesco a essere per le 08.50-55 a lavoro e iniziare la mia giornata di “fatica”.Fatica che mi piace vivere con interesse e voglia di fare. Hanno da poco assunto uno stagista e fortuna ha voluto che dopo un training da parte del mio responsabile questo sia stato inserito in turno con me. Finalmente ho qualcuno da gestire per svolgere meglio il mio lavoro e a cui si spera di inculcare un po' di senso del dovere e voglia di saper fare le cose per bene. Generalmente la mia giornata trascorre abbastanza tranquilla, omettendo le difficoltà' legate al tipo di lavoro che svolgo ed ad alcuni clienti ostici direi che fila tutto abbastanza bene. Non coltivo grandi rapporti inter-personali con i miei colleghi anche perché quando provo a farlo a conoscerli meglio e frequentarli mi annoio... molto. Come ho piu' volte ribadito non amo il calcio e per mia natura difficilmente entro in un discorso che non sia effettivamente interessante per me. Ma per il bene del mio lavoro cerco comunque di creare rapporti fittizi basati su chiacchiere inutili quotidiane e frasette fatte che mi permettono comunque di arrivare a svolgere il mio lavoro senza trovare colleghi a cui sto antipatico e che mi ostacolano. Non che le persone a cui non piaccia non ci siano, ne ho anche una che condivide il mio stesso ambiente di lavoro e con cui non parli nonostante si lavori gomito a gomito da anni ormai. O un altro (uno dei tanti casi tipici che ho conosciuto) che e' invidioso del mio stile di vita (quello che vede lui ovviamente) il quale se viene osservato da vicino presenta le sembianze di una persona a cui non frega nulla di nessuno, sta un po' fuori dagli schemi e sta bene cosi'.
Finita la mia giornata lavorativa solitamente (ma va a periodi e per adesso e' cosi') mi metto al pc a visitare i siti di mio interesse (cultura,informatica...),gestisco un forum, controllo la mail e risolvo i piccoli problemi burocratici della casa. Questi ultimi riguardano il pagamento di bollette e rispettiva riscossione da parte dei coinquilini delle loro quote, telefonate ai vari gestori per problemi tecnici o amministrativi, contatti con il padrone di casa per risolvere problemi..ecc...
Non uso quasi mai il telefono perché a parte la mia famiglia non mi chiama e non chiamo nessuno. Sono rari gli sms di amici o colleghi e spesso e volentieri dimentico il cellulare a casa o lo porto per due giorni con me scarico senza accorgermene. Al momento non coltivo hobby, dico al momento perché in passato ne ho coltivato qualcuno durato dai pochi mesi a un anno ma al momento non ne ho nessuno. Gioco con l'X-box 360 (consolle di videogames) principalmente online.In queste partite che si svolgono su internet ho la possibilita' di parlare con gli altri giocatori e ultimamente sto conoscendo in questo modo dei gruppi di persone alcuni dei quali molto piacevoli. Mi piace fare due chiacchere con loro. Dimenticavo di menzionare Facebook tra le altre attivita' da me svolte al pc, conosciuto per caso e sviluppato velocemente adesso e' uno strumento che mi sta abbastanza antipatico. Principalmente avevo contatti di lavoro,dico “avevo” perche' pian pian sto cancellando tutti in base al fatto che mi stiano simpatici o meno o che ci si parli (online o nel reale)o no e mi rendo conto di come si stiano riducendo i numeri di contatti tanto che un giorno cancellero' anche l'account ma per il momento ne sono ancora un po' dipendente.Sto facendo grandi passi in proposito visto che ho cancellato due mie collghe le cosidette “strafighe” due tipe,sono sorelle,che vengono a lavorare sempre messe in tiro e che pubblicano veri e propri “book” fotografici su facebook motivo per cui ricevono decine di richieste di amicizia che non mancano di accettare.Ho detto no alla figa perche' mi sono rotto di fare questo giochino del “guardami guardami” che oltre quello non lascia nulla visto che piu' di “ciao” con queste ragazze non ho mai fatto.E dopo che il sesso su Facebook passa in secondo piano e' solo l'inizio della fine.
Dicevo che sono queste le attivita' che svolgo a casa e tranne andare a fare la spesa posso trascorrere intere settimane a fare solo questo. A volte mi pare di uscire dal lavoro e trovare dei passatempi che riempiano gli spazi di tempo libero fino alla giornata di lavoro successiva.
Ma non mi sto lamentando ,sto esternando quelle che sono le sensazioni e null'altro e vi assicuro che sto facendo un sunto del sunto. Ho un solo rammarico vero e attuale, non aver incontrato nessuno nella vita che mi abbia lasciato il segno. Non intendo dire che le persone che ho incontrato nei miei quasi 30 anni non mi abbiamo influenzato dico solo che non ho mai trovato qualcuno che per un motivo o per un altro e' uscito dalla mia vita e io abbia voluto rivvicinare, anzi spesso sono proprio io ad allontanarlo se si riavvicina. Lasciando quindi perdere tutti gli altri aspetti della mia vita adesso mi pongo come pensiero questo: vorrei incontrare una persona,magari una donna chi lo sa, che se mai dovessi lasciare o semplicemente allontanarmi da lei sentirne il desiderio pressante di riaverla accanto.
Non provo la mancanza per nessuno e questa cosa mi frustra. E la mia domanda e' : perche'?

venerdì 19 marzo 2010

Idiota!


Ok probabilmente sono uno stupido.
Sicuramente tutti voi sarete incappati in un qualcosa che per la maggior parte degli altri e' intuitivo e impossibile da sbagliare e invece voi avete sbagliato,due volte... in meno di un'ora.
Chi e' veramente intelligente e chi e' realmente stupido? Quali sono le scale di misura e gli indicatori di una forte mancanza di capacita' mentali?
Siamo a lavoro, non siamo i direttori o grandi responsabili,siamo l'impiegato,siamo l'addetto a un "qualcosa" e facciamo il nostro lavoro e siamo convinti di farlo bene. Domani accade un imprevisto, capitano sempre , cosa succede in quel momento? Cosa accade quando la routine viene interrotta?
La definizione piu' "tecnica" data alla parola intelligenza e' quella definita come "comportamento intelligente" nel quale una persona particolarmente dotata riesce a connettere tra di loro due schemi mentali per crearne un terzo nuovo per raggiungere un fine,fare dei mezzi che ha a disposizione un uso perspicace e reagire. L'intelligenza e' la capacita' di adattamento.
Se quindi di fronte a un evento improvviso nel nostro lavoro andiamo nel panico,cominciamo a balbettare, non troviamo una soluzione abbastanza immediata potremmo dire che siamo stupidi .Si lo siamo,se fossimo intelligenti riusciremmo a trovare 2 o 3 schemi già' utilizzati in precedenza e ne creeremmo un altro per adattarlo alla nuova situazione.
L'intelligenza e' un dono divino? O lo sei o non lo sei?Come la bellezza? No. Chi e' stupido o viene identificato come tale non ha probabilmente vissuto in contesti atti a stimolare la sua intelligenza. Con questo non affermo di giustificare gli stupidi anzi ritengo la stupidita' un fenomeno da combattere. Solo che con me stesso e' dura vincerla.
Non sto qui a scrivere un trattato sugli aspetti cognitivi della mente umana con tanto di link e riferimenti autorevoli. Io uso questo mezzo, questo blog semplicemente per specchiarmi e magari riguardandolo un giorno capire chi sono. Mi e' capitato per esempio di rileggere un post del
mio blog e vi assicuro che se non mi fossi reso conto di essere sul mio blog non avrei dato la paternità' di quanto scritto al sottoscritto. Sono stupido per questo?Soffro di personalità' multipla?
Ho avuto qualche complimento per il post precedente a questo,ammetto che difficilmente ne ricevo e ancor più' difficilmente riesco a gestirli. Solitamente quando sono soggetto ad apprezzamenti mi trovo in una situazione di imbarazzo mentre al contrario quando subisco attacchi riesco a digerirli meglio perché' riesco a combatterli. Non sarebbe piu' intelligente saper accettare un complimento godendoselo e rimanerci male per un'offesa?
Ogni tanto mi iscrivo e dopo nemmeno un mese mi cancello da alcuni siti di chat pubbliche dove puoi inserire le tue foto e conoscere nuova gente, nel mio caso donne. Mi districo tra una serie di profili dai generi piu' disparati,da quelli della teen-ager che scrive frasi "poetiche" a quelli dove richiedono nei minimi dettagli i requisiti della persona che deve contattarli a chi fa appelli disperati
in cerca di gente "seria" e disponibili a rapporti duraturi. Adesso quanto vi sembra stupido cercare una ragazza in questo modo? E quanto credete siano stupide quelle donne che cercano una persona "affidabile" in un chat scrivendolo come requisito?E quanto ritenete intelligenti tutti i ragazzi che credono ai profili di una chat pubblica? Ecco il mio livello di stupidita' sale e cresce dal momento
in cui mi iscrivo per poi raggiunge un livello limite di insopportabilità' e allora mi cancello. Sono stupido? O sono intelligente visto che ho capito che comunque la cosa di per se' e' solo una perdita di tempo? E il fatto di ricaderci ogni tanto nasconde una piu' profonda stupidita' nascosta da una parvenza di intelligenza o cos'altro? Chi e' stupido a fare cosa e in che modo?
E' nella natura umana dare maggior risalto alle cose negative anziché' quelle positive,siamo un po' tutti masochisti,quando succede una cosa cattiva stiamo con gli occhi fissi li', basterebbe pensarci un po' su e si potrebbe vedere che invece le cose positive ci sono. Solo che magari ci vengono cosi' automatiche,che siamo “istintivamente intelligenti” e scusatemi l'uso un' po' contrastante dei
termini.
L'intelligenza non e' solo quando qualcuno ci fa notare che siamo intelligenti. Possiamo esserlo anche quando ci laviamo i denti la mattina solo perché' abbiamo capito dopo 19 anni di vita che spazzolare i denti con un moto verticale anziche' uno orizzontale e' piu' funzionale allo scopo di avere una dentatura pulita.Al 20esimo anno abbiamo avuto la nostra piccola illuminazione,purtroppo nessuno ce lo aveva mai spiegato prima e abbiamo dovuto fare tutto da soli.
Certo potreste dire che ci si poteva pensare prima su quale fosse l'utilizzo corretto dello spazzolino,ma a questo punto vi chiedo::secondo voi tutte le grandi idee o invenzioni come nascono?Nascono con noi?C'è' un tempo limite entro il quale vanno ideate? Pensate a tutte le piccole cose che fanno parte della nostra vita,qualcuno le ha pensate per noi e non siamo stati noi a farle,dalle cose piu' stupide come la caffettiere a quelle piu' complesse come la nostra auto.Siamo stupidi perche' non ci abbiamo pensato prima noi a creare un cavatappi?Eppure e' semplice un cavatappi che ci vuole?
Il Blog può' essere uno strumento fantastico per capirsi,magari quello che nella mente era solo un nebuloso pensiero messo per iscritto assume una nuova forma e riesce a darci una maggiore chiarezza di chi siamo.
Altro modo di pensare comune e' quello che se sbagli troppe volte un qualcosa allora sei uno stupido. Vero,lo sei. Non riesci con i tuoi mezzi ad avere un risultato. E sei stupido non perché' non riesci a raggiungere l'obbiettivo ma perché' non trovi altri mezzi, perché' non stai cercando altre strade!
Concludendo il discorso credo di essere effettivamente stupido,seriamente stupido, ma quantomeno cerco di stimolarmi creandomi situazioni nuove sulle quali applicarmi seguendo quella che sento essere la mia strada,il primo e piu' grave errore che si può fare vivendo la vita e' di non viverla secondo natura,la propria.

mercoledì 3 marzo 2010

Le probabilità.....servono veramente? La teoria del Caos.

Immaginate di dover scegliere tra tre bicchieri capovolti, solo sotto uno di loro c'è qualcosa.Dovete scegliere tra uno dei tre ma se scegliete uno di quelli dove sotto non c'è nulla allora sarete costretti a pagare un pegno.Quante probabilità ci saranno di sbagliare? 2 su 3 e 1 su 3 di vincere. Fate i vostri calcoli e dite che le probabilità sono sfavorevoli ma non troppo e anche se rischiate di pagare pegno.Tutto dipende semplicemente dal vostro porvi di fronte alle cose, a come le affrontate con che spirito.Questo vuole solo fare da premessa a quello che secondo me è un modo di vivere la vita limitativo e ristretto per non dire antiproducente.
Diciamo che volete giocare alla lotteria, con che spirito lo fate se mai doveste decidere di farlo? Le probabiloità vi sono davvero avverse,è quasi certo che non vincerete un bel niente eppure lo fate ugualmente.Dovete tentare la fortuna, dovete ricercare una possibilità, sfruttare una misera probilità. Ha senso? Ha senso fare una cosa con un risultato tanto incerto come giocare alla lotteria? Analiziamo il giocatore per grandi linee.Chi gioca sostanzialmente è una persona che vuole guadagnare con poco sforzo quello che secondo il suo punto di vista sarebbe il benessere.Tutto subito e facilmente.In nome di questo si sprecano risorse,perchè tali sono i soldi che gettiamo in queste pratiche che invece potrebbero essere investite per creare qualcosa.E quando parlo di creazione intendo dire investire le proprie energie con voglia di fare in qualcosa in cui si crede.Non bruciare tutto per seguire il dio -tutto e subito- ma saper essere umili e avere pazienza e costanza.
Ma torniamo all'argomento principale e rivolgiamo la nostra attenzione verso chi crede di poter applicare una logica in certi casi matematica alla vita di tutti i giorni.
Prendiamo l'esempio di chi dice che andare in moto è pericoloso e andrebbe evitato.Che le statistiche parlano di un (sono solo esempi) 30% di morti in più in caso di incidente per chi si muove in moto anzichè in auto.Sembrerebbe logico e corretto seguire il consiglio ed effetivamente evitare di andare sulle due ruote.La logica... Adesso prendiamo il motociclista incallito che sono 15 anni che gira in moto in qualsiasi condizione climatica, in giro per autostrade o su per le montagne.Ci racconta di come sia bello muoversi in questo modo e degli incidenti che ha avuto ma che non gli hanno mai procurato danni gravi (gli stessi che si potrebbero avere in auto).Chi ha ragione tra i due? Quello timoroso che consiglia di non viaggiare in quel modo o l'easy-rider? Ecco l'errore che si fa più facilemnte e che accomuna persone diverse.Credere che nelle cose ci sia una precisa ragione, come se tutto si potesse misurare con un metro e decidere con questo cosa sia corretto e cosa non lo sia.Cercare di pensare la vita come un sistema finito con determinati limiti senza considerare che siamo circondati da un infinito costituito da N possibilità dove è impossibile arrivare a una soluzione.Un'equazione costituita da sole incognite dove se crediamo di vedere un elemento certo questo perde significato dinnanzi alla molteciplità costituita dal tutto. Noi siamo tutto,ne facciamo parte ne siamo sommersi.Se non si riesce a intravedere le strette interconnessioni, il come noi tutti siamo un organismo, chi crede di avere le risposte è un povero stolto. Chi crede di vedere oltre o di capire qualcosa che secondo lui regola ciò che cicirconda è solo un illuso che incapace di affrontare la molteciplità si chiude nel suo misero IO piccolo e insignificante, nella sua piccolezza.
Probabilmente dicendo questo mi si potrebbe accusare di annichilimento della persona ma non è così! Non sto innegiando all'insignificanza dell'essere umano in quanto persona pensante, sto solo dichiarando che si debba vivere la vita ascoltandola e ricreandola, dando ad essa un contrraccambio di quello che lei ci ha offerto, la possibilità di essere creati ma anche di creare.

giovedì 18 febbraio 2010

Quando fuori fa freddo e i tuoi pensieri si cristallizano nel calore della tua camera

Eccoci di nuovo a noi.
ammetto che l'ultimo post non ha brillato per bellezza ma chissa' forse in questo potremo fare peggio!
Si avvicinano le elezioni regionali e il mio primo pensiero e': meglio non pensarci!
Ero cosi' convinto della mia scelta fino a quando non ho saputo quali sarebbero stati i candidati qui per l'Emilia Romagna, due simpatici individui di cui uno in pieno stilo "premier" se ne frega delle leggi e si ripresenta per una carica che non potrebbe piu' occupare dato che ha superato il numero di mandati a lui concessi...
E queste sono le elezioni regionali!Non parliamo della difficolta' che ho nel trovare una forma di partito che solo si avvicini alle mie esigenze di legalita' correttezza e forza...
Leggo in questo giorni su "Il Fatto" del nuovo ( solo perche' scoperto adesso ma chissa' da quanto presente) scandalo legato a Bertolaso e al giro di favoritismi che intorno ad esso ruota, che dire: tangentopoli 2? Non lo so, ma ormai non mi sbalordisco piu' di nulla!
18/02/2010 anzi 19 visto che e' passata la mezzanotte! Un anno fa nello stesso periodo ero un appassionato di modellismo,giocavo a call of duty 5, non partecipavo ad eventi sociali, non ero abbonato a un quotidiano ma a un mensile di informatica,ero single.Quest'anno non ho un hobby in particolare, diciamo che ho riscoperto i giochi di societa' e un po' di vita sociale legata ad essi,sono abbonato al quotidiano "Il Fatto",gioco a Call of Duty 6, partecipo come gia' detto a piccoli eventi sociali (seguo qualche partita di calcetto anche se di sport non mi interesso...),sono single.Ahhhhhhhhhhh dimenticavo la cosa piu' importante adesso ho il mio primo mezzo di trasporto da me acquistato e scelto, piacere e delizia delle mie giornate uno scooter 200 cc con il quale in estate mi faccio dei bei giretti a zonzo per il nord italia!!Caspita penso ai particolari ma alle cose evidenti no!
Ho cambiato anche coinquilini!Con la new entry femminile ho coperto un altra tipologia di persona (dopo :"comunista",gay,riservata,libertina,spendacciona,arrogante...non si smette mai di imparare).
A volte mi ritrovo a pensare che forse avere una ragazza non sarebbe male...poi mi risveglio con i sudori freddi e per fortuna mi accorgo he era solo un brutto sogno...
Saluti a tutti!

mercoledì 27 gennaio 2010

Se hai i capezzoli sei gay?

Ok, lo ammetto , e' stata una frase campata penso mentre ero a lavoro che doveva dare il via sulla diatriba sull'omosessualità' come “malattia” oppure no. L'idea voleva partire dal fatto che l'uomo ha i capezzoli come li ha la donna ma a lui non servono proprio a niente. Non so perche' mi sia venuta in mente questa cosa pero' mi ci son fissato un pochino. Quasi tutti noi dimentichiamo come la nostra psiche sia l'insieme della personalità' femminile che di quella maschile, cambiano le proporzioni e sarebbe davvero sconvolgente scoprire quanto in realtà' siamo “femminili” o “maschili” senza sfociare nell'omosessualità' in quanto tale.
Ma eccoci tornare a una fatto certo e non invisibile come quello dei nostri aspetti cognitivi: i capezzoli. Ovviamente parlo di quelli maschili che ogni uomo ha da sempre e che da per scontato che ogni uomo li abbia... Parte l'obiezione:ma non sono proprio i capezzoli femminili (e il seno tutto) a essere uno dei maggior simboli di femminilità' nella donna?... Non so ma questa cosa mi ha dato uno spunto di riflessione. Mi ha fatto pensare a quanto spesso le cose possano essere li' esplicite di fronte a noi e non riuscire a coglierle,siamo tutti cosi' presi che basterebbe fermarci ogni tanto a osservare le cose.
Quando si decide cosa e' diverso da noi e per quale motivo lo sia si ha quasi paura di riconoscere che poi di tanto diverso non ci sia nulla.
Questo si puo' applicare a molte cose di ogni giorno, possiamo parlare del razzismo verso le persone di un altro paese. Quando sentiamo delle donne marocchine parlare nella loro lingua magari le guardiamo in maniera torva ma se capissimo la loro lingua ci accorgeremmo che stanno parlando esattamente delle stesse cose che direbbero delle donne italiane (cose poco interessanti ma “femminilmente” normali :p).
Io a volte riesco a percepire il diverso come non tale ma questo mi espone a critiche legate al fatto che il non mostrare mai odio,avversione,astio,derisione verso cio' che e' differente mi fa vedere (questo e altri miei atteggiamenti) come una persona povera di emozioni.


Saluti

domenica 10 gennaio 2010

Domenica?

Non penso proprio che io sia l'unico a non ricordarsi che giorno sia della settimana,pensare magari di esserne alla fine quando invece si e' appena all' inizio.Se poi siete dei lavoratori che come me lavorano su turni senza rispettare le canoniche festività' allora per voi non esisteranno nemmeno le domeniche.Non sto parlando della domenica quale giorno da dedicare al riposo ma mi riferisco al "concetto" di domenica. A quella strana sensazione di inutilita' mista ad apatia e un pizzico di irritabilità' che accompagna il nostro giorno di "relax" libero dal lavoro.Personalmente oggi e' stata la prima domenica che dopo quasi due mesi ho avuto libera.E ci sto male.
Adesso non voglio far ricadere tutto sul fatto di quanto possa alienare il proprio lavoro e come questi possa diventare il fulcro della propria vita.Nel mio caso sicuramente il lavoro ricopre in primis un'ancora in una vita anziche' vuota, dove le uniche soddisfazioni o contatti sociali si raccolgono. Purtroppo non posso dire apertamente in giro che quando devo stare quella ora in piu' sul lavoro o quando mi si chiede di andare prima chiedendomi se "perfavore" posso anticipare di un'ora il mio turno che lo farei ben volentieri e quando io personalmente mi trattengo oltre il normale orario di lavoro mi sento doppiamente fortunato per avere la possibilita' di lavorare ancora e di aver pagati gli straordinari.
Oggi sono stato male perché' ho rifiutato il dialogo , sono stato indifferente di fronte a una persona nuova arrivata in casa (ricordate sempre che qui e' un porto dove sulla riva si puo' trovare di tutto :D) io avevo solo voglia di starmene chiuso in camera che di fronte all'ennesima richiesta di aiuto piu' o meno esplicita della mia coinquilina di una ricerca del dialogo (ha attaccato al frigo quella che credo sia il testo di una canzona pateticamente triste e sconosciuta alla moltitudine) ho perfino trattato male un amico sull'x-box live (una consolle videogames dove si gioca online)e tutto questo solo perche' ho avuto una domenica libera.
Sono caduto in depressione e ripreso canticchiando allegramente nell'arco di una sola giornata, e' bastato un "ciao" non ricevuto da un collega di lavoro su msn messenger che ho saluto e non ha fatto lo stesso di rimando per farmi diventare triste e questo e' successo a fasi alterne, per esempio adesso sto piu' o meno nel mezzo.
Pretendo sempre di essere cercato e se qualcosa non va secondo i piani vado facilmente in crisi ma quando invece ho quello che credevo di volere allora sembra che ne esca quasi infastidito.
Sono riuscito pure a organizzare (solo con pochi ma se riesco tento di riorganizzare un qualche altro evento) un'uscita con dei miei colleghi per andare a vedere Avatar al Cinecity il primo giorno che esce, questo venerdì'.
Sono riuscito a entrare nel gruppo di soft-air per allacciare altri rapporti sociali sfruttando un mezzo che almeno possa piacermi.
Addirittura vado a vedere tutte le partite di calcetto dei miei colleghi allenamenti compresi sempre per cercare un contatto.
Ma allora perché' quando ho qualcosa l'unico desiderio che ho e' sedermi di fronte al pc a vedermi un film o giocare?Perché' mi trovo a desiderare questo?

Ho deciso: aboliamo le domeniche!